Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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Confraternita de "I discepoli di Sant'Antonio

L'idea di costituire un gruppo che più da vicino potesse conoscere la figura di Sant'Antonio Abate e diffonderne il culto si era presentata in diverse occasioni, stimolati anche dalla devozione dei giorni di festa e dal fervore con il quale ci parlavano di Lui i validi predicatori nei giorni della novena. Un nome era già stato proposto: "Antonii Fratres", i fratelli di Sant'Antonio Abate. Nome però che destava delle perplessità: ci si poteva ritenere "fratelli" di un Santo così grande? Ovviamente noi cristiani siamo tutti fratelli in Cristo, e quindi anche Sant'Antonio è nostro fratello. Ma un nome così ci sembrava eccessivo, era come prendersi "troppa confidenza" e non metteva in luce il ruolo di ispiratore e guida che volevamo dare al nostro Santo. Quando con don Elia, questa idea vaga di costituire una confraternita ha preso forma, si è pensato al nome "discepoli" con la precisa volontà di entrare in quella numerosissima schiera di persone che si sono ispirati alla vita di Sant'Antonio Abate diventando suoi affezionati discepoli. Così, redatto un regolare statuto, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Mons. Angelo Spinillo, il giorno 2 maggio 2004, data in cui ricorre la festa di Sant'Atanasio, vescovo di Alessandria e discepolo di Sant'Antonio Abate (co-patrono della Confraternita), è nata così la Confraternita de "i discepoli di Sant'Antonio Abate". Negli anni, molti validi confratelli si sono aggregati al gruppo primordiale tanto che oggi raggiungiamo le trenta unità. La confraternita, ovviamente non possiede una lunga storia ma in questi sei anni molte sono state le occasioni di impegno e collaborazione al servizio della comunità, a gloria di Dio e onore di Sant'Antonio. Innanzitutto, a ciascun confratello viene chiesto un cammino spirituale che possa aiutare a maturare la fede attraverso la preghiera personale (ciascun confratello è fornito di libretto personale), la partecipazione alla messa domenicale, nonchè a momenti spirituali forti(ritiri, catechesi), agli incontri della confraternita. Altre occasioni per offrire un servizio come confraternita sono l'organizzazione a livello parrocchiale di molteplici iniziative caritative, culturali e sociali in virtù delle quali ci siamo costituiti in ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Tuttavia il nostro impegno primario rimane quello di aiutare il parroco nella gestione economica e amministrativa della parrocchia, oltre che alla organizazione delle feste che si svolgono durante l'anno. In genere ci incontriamo due volte al mese: un incontro programmatico a fine mese, l'altro, ogni 17,per la messa con tutti i confratelli seguita da una catechesi. Altro impegno che abbiamo sostenuto è la messa al cimitero ogni primo martedì del mese, per ricordare i nostri cari defunti. In conclusione, i discepoli sono coloro che seguono il Maestro per "Sugger il mel", parafrasando la novena, del suo inseguanmento. Non abbiamo raggiunto traguardi eccelsi, ma certamente siamo legati ai nostri valori semplici con la speranza che, a Dio piacendo, "il tuo festante popolo venga a regnar con Te".

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